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8 Febbraio 2021 - No Comments!

storia di venezia treccani

Fin dall’inizio questo luogo è stato un crocevia di diverse popolazioni, come lo è stata del resto tutta la penisola italiana. La giurisdizione metropolita del nuovo patriarcato si estendeva sulle diocesi di Caorle, Torcello, Chioggia. Fu quindi eletto sindaco il medico democristiano Angelo Spanio, dopo la rinuncia di Ponti per motivi di salute. 16°-18°, sul Civico liceo musicale B. Marcello fondato nel 1877, sulle sue associazioni culturali, sui suoi teatri. I possedimenti veneziani in Oriente successivi alla prima crociata costituivano delle colonie commerciali (San Giovanni d’Acri, Giaffa, Sidone, Tripoli di Siria, Tiro, per poi estendersi alle isole Egee, a Costantinopoli e sulle coste stesse del Mar Nero) rette o dagli stessi mercanti o da un ufficiale (console o bailo o podestà) designato dal governo della madrepatria. Nelle elezioni del 1951 la DC, con 68.070 voti (37,79%), ottenne la maggioranza assoluta dei seggi (31 su 60) contrastando così l’avanzata dei comunisti (30,40%) e sfruttando la legge elettorale e il forte calo dell’area socialista, indebolita anche dalle scissioni. Nelle elezioni comunali del 1970, la DC si confermò primo partito (31,66%) davanti al PCI (26,62%), al PSI (11,68%) e al Partito Socialista Unitario (PSU) che ottenne l’8,01%. Alle sedute partecipava la Signoria, composta dal doge, che presiedeva, da 6 consiglieri (Minor Consiglio) e dai 3 capi dei Quaranta. Quando la marea cala, e in laguna e mare si raggiunge lo stesso livello, le paratoie vengono di nuovo riempite d’acqua e rientrano nel proprio alloggiamento. L’insediamento storico della città, posta al centro dell’omonima laguna, è tradizionalmente suddiviso in sei ‘sestieri’ ... Enciclopedia Italiana - VII Appendice (2007). nel 2019), capoluogo di provincia. Gli elementi che la caratterizzano sono da tempo consolidati e la statualità veneziana procede nel segno di un forte pragmatismo e di un'empiria che orientano sia le scelte ideologiche che i comportamenti concreti. Ma poi invalse la pratica della riunione di due o di tutti i consigli per la discussione di materie di comune competenza, e il Maggior consiglio diventò il centro di attrazione di tutti gli altri. La cappella di S. Marco giunse ad avere propria organizzazione nel 1491, con la nomina di P. de Fossis a ‘maestro di cappella’. Le prime tracce di insediamenti nella laguna risalirebbero ai primi secoli dell’Impero Romano. ISCRIVITI GRATUITAMENTE PER CONOSCERE IL PREZZO. del 1937. LA FLORIDA CITTA’ DI ALTINO. Questo accadde prima in Istria che in Dalmazia, dove si incontrò tenace resistenza. 15° e 16° analogo processo si verificò per il consiglio dei Dieci: l’influenza politica di questo tese a sovrapporsi a quella dei Pregadi, fino a che il contrasto fra i due corpi divenne così intenso da provocare un conflitto di competenza. Nel 2000 Cacciari si candidò alla guida della Regione Veneto ma fu sconfitto. Complessi di case popolari furono edificati anche nei decenni successivi sull’isola del Mulino Stucky alla Giudecca (G. Valle, 1980-86), nell’isola di Mazzorbo (G. De Carlo, 1985) e a Cannaregio (V. Gregotti, 1981-89), accanto alla trasformazione a uso residenziale delle ex Birrerie Veneziane Dreher (G. Gambirasio, 1988). Questo stesso periodo aveva visto, all’interno, mutamenti di fondamentale importanza, determinati dalle leggi del doge Pietro Gradenigo (1297 e 1299), note sotto il nome di serrata del Maggior consiglio, e dalle repressioni di rivolte di alcune famiglie aristocratiche: congiura di Baiamonte Tiepolo e Marco Querini (1310), congiura di Marino Faliero (1355). La città è situata a 59 m s.l.m., al margine settentrionale della Pianura Veneta, ai piedi dei Monti Lessini e in prossimità dello sbocco della valle dell’Adige. Sommario - la città (p. 48). Alla fine del secolo, di grande importanza nella scultura veneziana è l’attività di A. Canova. Altre notevoli biblioteche, quelle della Casa del Goldoni, della Fondazione Cini, Querini Stampalia; di S. Michele in Isola della Congregazione dei mechitaristi (manoscritti in lingua armena dei sec. Giovanni e Paolo (terminato da A. Leopardi, 1496). In compenso V. conquistò Padova e Verona (1404-05), acquistò definitivamente la Dalmazia e si impossessò del patriarcato di Aquileia (1418-20). al censimento del 2011, divenuti 853.338 secondo rilevamenti ISTAT del 2019, ripartiti in 44 comuni). S. Zaccaria, ricostruita dal 1458 in forme gotiche, con alte volte a crociera e deambulatorio con quattro cappelle radiali, fu proseguita in forme rinascimentali da M. Codussi, autore anche della facciata, dal tipico coronamento a frontoni e spioventi curvilinei o lobati, comune a molte chiese veneziane (S. Aponal, S. Giovanni in Bragora ecc.). Le leggi della fine del 13° sec., conosciute sotto il nome di serrata del Maggior Consiglio, e quelle del principio del 14° che eliminarono progressivamente la procedura elettorale, trasformarono in ereditaria l’appartenenza al grande consesso. Sulla Piazzetta sono le enormi colonne di granito orientale con le statue di S. Teodoro e del Leone (capitelli e basi 12° sec.). Storia di Milano in 20 volumi; Storia di Venezia in 14 volumi; Opere tematiche. Fin dai primi anni l’organizzazione della Repubblica di Venezia si sforzò di evitare che un solo uomo, il Doge, disponesse di un potere totalitario. Nel 2014, con la legge 7 aprile n. 56, entrata in vigore il 1°gennaio 2015, la città metropolitana di V. è subentrata all'omonima provincia, mantenendo la medesima estensione geografica. La Regio X dell'Impero romano di Augusto era chiamata Venetia et Histria. esigenze di razionalizzazione dei sistemi viari portarono alla realizzazione dei ponti sul Canal Grande e di numerosi ponticelli metallici per l’attraversamento dei rii; alla costruzione della stazione ferroviaria (1861-66, rifatta nel 1955) e della Stazione marittima (dal 1880); all’apertura di grandi vie (Strada Nuova, da S. Fosca a SS. Nella vita interna della DC a livello locale si stavano intanto affermando le componenti di sinistra, che annoveravano tra i loro esponenti principali Vincenzo Gagliardi e Wladimiro Dorigo: il partito non era insensibile alle istanze sociali e al dialogo con la sinistra. Rialto, simboleggiato dall’omonimo ponte edificato nel 1591 (in sostituzione di quello ligneo in sito dal 1180), è sempre stato il motore economico e commerciale della Serenissima, come testimoniano le numerose storiche botteghe, ma anche i toponimi dei limitrofi palazzi (per es., il Fondaco [dial. - La città, che ha rinnovato la stazione ferroviaria di Venezia-S. Lucia ed ha tratto profitto da nuove istituzioni culturali (come nell'isola di S. Giorgio Maggiore la Fondazione Cini, di cui fa parte il Teatro Verde per spettacoli all'aperto), non ha ... Enciclopedia Italiana - II Appendice (1949). La crisi che ne scaturì portò alla nomina di un commissario prefettizio che amministrò la città fino al novembre 1960. questi ultimi costrinsero la Serenissima a cedere Negroponte, le Sporadi, Lemno, Argo e, in Albania, Croia e Scutari. La facciata è conclusa da cinque archi con coronamento gotico di edicole, pinnacoli, trafori e sculture (N. e P. Lamberti). Regolati i rapporti esterni con il trattato franco-bizantino di Aquisgrana (811-814), poi confluito nell’840 nel pactum Lotharii, più volte rinnovato dagli imperatori occidentali, la città fioriva grazie agli intensi traffici mediterranei (specialmente con Bisanzio e l’Oriente). il Consiglio dei Quaranta per l’esercizio delle funzioni politico-amministrative. Infatti i terreni della zona sono costituiti soprattutto dai loro depositi alluvionali, alternati a terreni di origine lagunare e palustre, con relitti di paleodune, testimonianza del progressivo avanzamento della linea di costa. il rinnovamento della vita musicale veneziana si è basato sul ripreso studio, anche archivistico, delle grandi tradizioni dei sec. 13°, diventò sempre più complessa e per il numero dei membri e per la qualità di questi e per le funzioni esercitate. (XXXV, p. 48; App. Con il Trattato di Campoformio (1797) V. fu ceduta all’Austria da Napoleone e, perduta l’indipendenza, andò a far parte del Lombardo-Veneto. I patriarchi non volevano, infatti, essere governati da un membro della loro comunità, soprattutto quando non apportava nessun beneficio ai propri interessi economici. In pari tempo la funzione politica del Maggior consiglio andava rapidamente declinando e restringendosi per aumento d’influenza di altri corpi. Dalla metà degli anni 1970 si è manifestata un’inversione di tendenza: anche la terraferma ha cominciato a perdere popolazione nei confronti dei comuni di cintura urbana, toccando, le 179.062 unità secondo rilevamenti del 2016. - Arti figurative (P. 60). L’origine della città è collegata alle invasioni barbariche, che, fra il sec. Sotto la pressione longobarda, la presenza bizantina si ridusse nel 7° sec. Un’ultima impresa militare si ebbe nella seconda metà del sec. – 1. a. Il consiglio comunale approvò con il solo voto contrario del MSI la bozza di piano che prevedeva la creazione di un Centro direzionale all’interno della città storica, nuovi collegamenti stradali tra V. e la penisola di Cavallino, un nuovo quartiere a S. Giuliano, una seconda zona industriale di Porto Marghera. viniziano) agg. Di Verrocchio è il monumento equestre a B. Colleoni in Campo SS. Non esistevano a quel punto le condizioni numeriche né per una maggioranza centrista né per una maggioranza di sinistra. Le barene invece, pur avendo la stessa origine, si presentano colonizzate dalla vegetazione, che comincia a stabilizzare la massa fangosa. Il doge uscente, Giovanni II Particiaco, che, malato, aveva lasciato il potere, legittimò tale scelta trasmettendo al neoeletto le insegne ducali (spada, scettro, seggio). ), in parte concesse, con investitura, a sudditi veneziani (Nasso ai Sanudo, Andro ai Dandolo, Serifo e Chio ai Ghisi, Stampalia ai Querini, Cerigo ai Venier, Santorino ai Barozzi ecc.). A V.  giunse nell’828 la reliquia di s. Marco Evangelista (trafugata ad Alessandria d’Egitto), proclamato patrono della nuova città, insieme al precedente, s. Teodoro, e qui, gradualmente, tra il sec. V. si impegnava a fornire le navi per il trasporto dei partecipanti alla quarta crociata, 50 navi da guerra e il vettovagliamento dell’esercito per un anno, in cambio di 86.000 marchi d’argento. La crescita della corona suburbana, comunque, risulta più lenta rispetto a quella delle altre province venete e ha guadagnato annualmente, a partire dalla ... La città sull’acqua Al comune di V. il centrosinistra vinse invece le elezioni, con la candidatura di Paolo Costa, economista che era stato ministro dei Lavori pubblici con il Governo Prodi, dal 1996 al 1998. Il carattere unitario, politico e militare, di tale reggimento fu conseguito solo nel 15° sec., dopo che la Dalmazia fu perduta a vantaggio degli Ungheresi e poi recuperata tra il 1409 e il 1437 (Pace di Praga), e determinato dal fatto che alla pressione slava cominciava ad aggiungersi quella turca. Dalla Dalmazia all’Istria, poi, dopo la perdita di Ragusa, lungo il litorale albanese, V. impose in un primo tempo duchi o conti a vita mantenendo istituti amministrativi e politici locali. La diminuzione della popolazione residente nel centro storico è un fenomeno costante e consistente dalla seconda metà del Novecento: dopo il picco raggiunto nel 1951, quando gli abitanti del centro storico assommavano a 175.000 unità, il numero è sceso a poco più della metà nel 1981, ad appena 65.695 nel 2001, per poi arrivare a 58.991 nel 2011, con una ulteriore successiva riduzione che ha portato il dato sotto i 55.000 abitanti secondo rilevamenti del 2016. Sui portali sono rilievi romanici con figurazioni dei Mesi, delle Virtù. Di grande interesse è il rivestimento musivo dell’atrio e della basilica (soprattutto sec. Il paesaggio delle acque interne non è caratterizzato solo dagli storici interventi sulle isole, ma soprattutto dall’azione di erosione/deposito che porta alla formazione di quelle che sono chiamate velme, vere e proprie isole di fango sommerse durante l’alta marea ed emerse durante la bassa. 14°, di fronte alla minacciosa pressione ungherese, V. si preoccupò di raggiungere un’organizzazione militare unitaria dei domini di Dalmazia. ● Si estende a O della Laguna veneta, a 12 m s.l.m., sul fiume Bacchiglione. La realtà veneziana lagunare non è comunque assimilabile al solo centro storico: intorno a esso esiste tutta una costellazione di insediamenti (insulari e non) che viene convenzionalmente identificata con la denominazione di ‘estuario’ (28.256 ab. Hassler e H. Schütz, ‘il padre della musica tedesca’. Tra gli altri progetti realizzati a partire dagli anni 1950 il colossale edificio della stazione ferroviaria (1954), uffici INAIL a S. Simeone Piccolo (G. Samonà, 1952-56),  il negozio Olivetti in piazza S. Marco di C. Scarpa (1958), casa alle Zattere (I. Gardella, 1954-57), l’albergo Cipriani alla Giudecca (1958), la sistemazione della Fondazione Querini Stampalia (C. Scarpa, 1961-63), la ristrutturazione dell’ospedale civile (L. Semerani e G. Tamaro, 1978-89). A Venezia, come a Genova, i modi dell’elezione furono variati più volte, … a Venezia il Doge, che fu sempre di famiglia patrizia, teneva la carica a vita e non poteva rinunciare, giurava la promissione ducale, un insieme di regole che doveva rispettare nel suo mandato e … devastarono l’Italia settentrionale. È questa la genesi del patriziato che si affermerà a partire dal 14° sec. Soli eressero la Fabbrica Nuova di piazza S. Marco. Il nucleo antico, localizzato all’interno di una delle due ... Comune della Liguria (238,8 km2 con 610.887 ab. Le misure varate erano volte ad affrontare la difficile situazione della città, con diverse emergenze legate alla carenza di generi alimentari, alla disoccupazione, alle distruzioni apportate dalla guerra al patrimonio urbanistico e abitativo. V. rappresentava un punto di irradiazione di importanza capitale. Ognuno di questi popoli, in misura minore o maggiore, ha lasciato la propri… Salvi rimasero solo i grossi baluardi: Candia, la Morea e Cipro (annessa da V. nel 1482 e ordinata a somiglianza di tutti gli altri domini direttamente sottoposti alla repubblica), dove V. concentrò le difese avanzate per proteggere le proprie linee di traffico. Alcuni fra i maggiori comuni del territorio (Chioggia, Caorle ecc. Alcune realizzazioni suscitarono reazioni contrastanti, per esempio il cosiddetto Danielino (1946-1948), ampliamento dello storico Hotel Danieli, in riva degli Schiavoni, su progetto di V. Vallot, oppure  il nuovo corpo dell’Hotel Bauer (1945-49, M. Meo), di tipo razionalista. L’ordinamento politico-amministrativo veneziano ereditò attraverso i Bizantini le strutture romane. Ma in realtà il dominio coloniale di V. non ebbe mai unità di governo: diviso in una molteplicità di frammenti, senza continuità territoriale, mancò sempre di coesione interna. nel 2008), capoluogo di provincia. Nella seconda metà del 18° sec., malgrado le vittorie di A. Emo sui Barbareschi, la potenza veneziana era ormai finita e la città lagunare era divenuta per gli Europei del 18° sec. Dal 1223 è ricordato il Consiglio dei Quaranta (o Quarantia) e dal 1230 circa il Consiglio dei Pregadi (o Rogati). Tra il 1919 e il 1922 aveva infatti preso corpo la prima zona industriale di Porto Marghera, annessa al nuovo porto commerciale, con l’escavazione di un canale e la realizzazione di una annessa città-giardino operaia. Così oltre ai Romani, qui troviamo ampie tracce degli Unni, dei Goti, dei Bizantini e dei Longobardi. Storia di Venezia – Treccani Treccani. è caratterizzata inoltre dall’attività dei vedutisti L. Carlevariis, Canaletto, B. Bellotto e, in una diversa interpretazione del genere, F. Guardi; di grande successo la ritrattistica di R. Carriera e di A. Longhi, e le scene di genere di P. Longhi.

35 Anni Compleanno, Cuore Intrecciato Pandora Significato, Attività Laboratoriali Matematica Scuola Primaria, Acr Messina Sito Ufficiale, Taglio Becco Cardellino, Io, Chiara E Lo Scuro, Non T'amo Se Non Perchè T'amo In Spagnolo, Hotel Paganella Fai Della Paganella, Marca Significato Storico,

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